SANITÀ MALATA: MONOPOLIO O RESPONSABILITÀ CONDIVISA?

LUNEDÌ 7 FEBBRAIO, 20SIMO COMPLEANNO DI FEDERICA MONTELEONE, IL CONVEGNO DIBATTITO A VIBO MARINA

DALLE ORE 17, AUDITORIUM “GIUBILEO 2000”, CHIESA PARROCCHIALE, VIA S. ANNA

Lo hanno chiamato “il record della vergogna”, alla fine dello scorso anno, quando la Commissione d’inchiesta sugli errori sanitari presieduta da Leoluca Orlando ha presentato i primi risultati degli esami effettuati a livello nazionale su 242 casi di malasanità: 64 casi, pari al 26,4%, sono avvenuti in Calabria. Prima assoluta per decessi, la Calabria è seconda per spesa pro capite sulla sanità.Il 2011 calabrese si è aperto con nuovi casi sospetti.

La politica locale ha ripreso con l’ormai consueto e bipartisan scarico di responsabilità a “chi c’era prima”. Ma in pochi sembrano curarsi di chi c’era, e non ci sarà mai più, perché fa parte di quelle decine di vittime di una sanità troppo malata. Partendo da queste riflessioni, «volendo superare la demagogia e il qualunquismo che troppo spesso congelano e rimandano sine die la ricerca delle risposte e delle azioni necessarie per iniziare a dare una svolta a questo trend negativo», la fondazione Federica per la vita onlus, in collaborazione con Libera e Cittadinanza Attiva, ha organizzato il convegno dibattito dal titolo: “SANITÀ MALATA: MONOPOLIO O RESPONSABILITÀ CONDIVISA?”.

Il dibattito, nato con l’intento chiaro di dare vita a un «dialogo costruttivo, e non a un monologo, in cui ciascuno per la propria parte possa dare il contributo necessario ad uscire da una situazione di stallo che la Calabria non può più permettersi», si terrà lunedì 7 febbraio 2011 a Vibo Marina e prevede gli interventi delle parlamentari on. Angela Napoli e on. Doris Lo Moro, del Presidente della Commissione Sanità presso il Consiglio regionale della Calabria, on. Nazzareno Salerno, del Procuratore capo di Vibo, dott. Mario Spagnuolo, del neo Commissario Asp di Vibo, dott. Nunzio Naso, del Presidente dell’Ordine dei Medici, dott. Michele Soriano.

L’appuntamento è alle ore 17 all’Auditorium “Giubileo 2000” (Chiesa Parrocchiale, Via S. Anna) di Vibo Marina. Mary Sorrentino, Presidente della Fondazione Federica per la vita, e l’avv. Giovanna Fronte, responsabile Libera, coordinamento provinciale vibonese, hanno affidato il coordinamento della giornata alla scrittrice Paola Bottero, alla quale hanno chiesto di alternare la moderazione degli interventi con alcune letture di brevi passi del suo romanzo ius sanguinis (Città del Sole Edizioni, 2009, ristampa maggio 2010), per far rivivere la voce e i pensieri di Federica. Il convegno si aprirà con le testimonianze di alcuni familiari di vittime di malasanità.

Mary Sorrentino, che da un anno lavora quasi a tempo pieno all’interno della Fondazione nata in memoria della figlia, Federica Monteleone, per promuovere la tutela della salute e la cultura della donazione, anticipa le proprie attese per lunedì prossimo: «Per noi è molto importante, com’è comprensibile, la data del ventesimo compleanno di Federica. Siamo convinti che il miglior modo di ricordarla, per il quarto anno senza di lei, sia cercare di impedire che esistano altri “casi Monteleone”. Quello che ti rimane dentro, mentre cerchi una giustizia che non basta mai, e che lenisce neppure per un attimo il dolore assurdo con cui devi imparare a convivere, è una rabbia infinita, che nel tempo cerchi di piegare alla ragione. La rabbia diventa necessità di fare tutto il possibile, a volte anche l’impossibile, per scongiurare la possibilità che accada ancora ad altri quello che è accaduto a tua figlia, al tuo familiare assassinato da una sanità malata. Il convegno di lunedì prossimo non vuole essere altro che un tributo, un tassello in più per mettere intorno a un tavolo tutti i vari attori in grado di cambiare le cose. Politica, istituzioni, medici e magistrati sono troppo spesso nuclei chiusi, distanti dai cittadini e dai loro diritti. La sanità, come la salute, non è e non può essere un monopolio di pochi sulla pelle di tutti. Ma la responsabilità è di ciascuno di noi, e deve essere condivisa. Partendo da queste basi cercheremo di trovare un punto fermo da cui iniziare a curare, tutti insieme, ciascuno per la propria parte e il proprio ruolo, la nostra sanità malata».

VIBO VALENTIA, VENERDÌ 4 FEBBRAIO 2011 – federicaxlavita@gmail.com

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