150 anni tra Chianalea e Misurina

Una sola Italia tra passato, presente e futuro. Questo il titolo.

Valori e memoria. Questi i temi alle radici di un pomeriggio incredibile. Un pomeriggio di festa, nel castello Ruffo di Scilla, la cui sala convegni ha ospitato la sintesi dell’esperienza del nostro futuro. Ragazzi calabresi, reggini, vibonesi, bellunesi. Insegnanti. Tutti uniti dal tricolore in una sala colma di armature e di storia.

Arrivando in cima alla salita che apre verso Chianalea da una parte, la Marina e la Sicilia dall’altra, con lo Stromboli che nettissimo disegnava il proprio profilo in una giornata caldissima, preludio di estate, ho pensato che forse si sarebbero trovati davvero a casa, i ragazzi di Belluno. E non solo perché i loro magnifici laghi regalano panorami mozzafiato proprio come quelli della punta dello Stivale. Non solo perché si sono rifiutati di vestire la maglia verde, temendo di poter essere confusi con un verde che divide, che sa di sole padano e che non appartiene loro. Non solo perché chi entra in contatto con gli odori, i colori, i sapori di queste Calabrie finisce per innamorarsene irrimediabilmente. Non solo. Ero convinta che i ragazzi con i quali avrei trascorso il pomeriggio si sarebbero sentiti a casa perché io mi sentivo a casa, sospesa tra tutte le sfumature del mare e del cielo, nuovamente libero dall’arancio sciroccato di ieri.

150 anni. La storia, la memoria. La festa. Le immagini del nostro Presidente, che questa mattina ribadiva a Camere riunite perché bisogna essere uniti. Le immagini delle parate, delle strade vestite a festa con il tricolore. Le immagini di quei ragazzi attenti e stanchi, con tanti chilometri nelle gambe, tanti sogni negli occhi.

Non credo avrei potuto festeggiare meglio. Perché in quella sala, tra lo sdegno per come stanno le cose e l’orgoglio di avere davanti e intorno tanta forza e tanta gioventù pulita, non ero piemontese. I ragazzi non erano veneti o calabresi. Eravamo, tutti, italiani. E questa volta la retorica abita davvero altrove: ovunque si è cercato di negare la forza, assoluta, dell’unione.

 

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One thought on “150 anni tra Chianalea e Misurina

  1. Mi sono commossa e inorgogliata ancora un po’! I nostri ragazzi sono tornati davvero cambiati e le loro riflessioni nelle lunghe ore sulla strada del ritorno ci hanno dato ancora energia ed entusiasmo per continuare a progettare ancora incontri, itinerari di cittadinanza attiva.
    Cordialmente, Silvia da Belluno

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